Fratelli d'Italia

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Date ancora più forza alle sensatissime proposte di Fratelli d'Italia per l'inizio della nuova legislatura: basta un minuto ed una firma online!

http://www.fratelli-italia.it/firmaproposte/

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Il PD ha voluto questa legge elettorale per far cadere la nazione nell'incertezza e nell'inerzia.
Non v'è sicurezza sui mercati finanziari, non vi è autorevole rappresentatività sui tavoli internazionali, non vi è ripresa economica e nel mercato del lavoro.
Lo stallo istituzionale ha l'unico obiettivo di mantenere il rappresentante della casta Gentiloni in posizione di governo. Vi sono forse altri motivi per i quali Matarella non ha dato l'incarico a qualcun altro ? Se nessuno ha un incarico esplorativo, nessuno può sondare la reale possibilità di formare un governo.  L'inquilino del Quirinale sembra il Cagoja del ventunesimo secolo: nessuna decisione, immobilismo totale. 
Mattarellla sta forse aspettando che si distendano i fronti tra le due anime della sinistra ? (PD e M5S) ?  Viene il dubbio.
Questa situazione di stallo era chiaramente previsibile da chiunque, tanto più da Mattarella che è stato autore di una legge elettorale che con tutti i propri difetti ha garantito - comunque - solidità istituzionale alla nazione. 
 
"Fratelli d'Italia denunciò in tutte le sedi la situazione di stallo che si sarebbe presentata subito dopo le elezioni."
Poteva il Quirinale, far finta di non sapere e di non conoscere le conseguenze di una iniqua legge elettorale ?  Questo situazione di immobilismo è stata forse pianificata con la complicità del Quirinale ?   Il presidente della Repubblica Mattarella avrebbe potuto non promulgare la legge elettorale e rinviarla alle camere. Poteva ma non lo ha fatto.  Perché?
Finiamo di girarci attorno e di cercare il filo di Arianna.  Non ne verremmo mai a capo. Molti giorni sono passsati e non vi sono rilevanti novità politiche. Inutile restare seduti sul baratro a guardare mentre tutto attorno il mondo sta crollando e sta cambiando. 
Quali novità potrebbero apportare le
elezioni in Friuli venezia Giulia o in Molise. Cosa cambierebbe ?  Sono due piccole regioni: un milione e duecentomila abitanti la prima e trecentomila la seconda.  La sola città di Roma ha una popolazione quasi doppia della somma delle due!
Con che coscienza istituzionale e con quale amor di patria lasciamo l'Italia in questa situazione ? 
PD e M5S hanno rifiutato la proposta di Fratelli d'Italia di redigere rapidamente una nuova legge elettorale perché hanno forse già un accordo sotto banco ?
 
"Se non vi fossero, a breve, le condizioni per un nuovo governo, sarebbe meglio tornare alle urne: senza paura e senza timore."

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Si è spento, a seguito delle ferite riportate, il tenente colonnello della gendarmeria francese che si era consegnato ai terroristi in cambio della liberazione degli ostaggi nel sud della Francia. Ancora una volta siamo confrontati alle agressioni vili del terrorrismo islamico che insanguinano la nostra amata Europa. Ancora una volta l’odio ed il disprezzo della vita celebrano il loro macabro rituale di terrore e morte. Un uomo qualunque, un funzionario dello Stato, un militare di 44 anni ha dato la propria vita per salvare quella di altri innocenti. Non dimenticheremo mai il suo eroismo ed auspichiamo che il presidente Macron iscriva il suo nome al Pantheon e gli conferisca la massima onorificenza. Con il coraggio ed il valore - sosterrebbe Omero - gli eroi come il colonnello Beltrame si rendono immortali, si rendono simili agli dei. Sono persone alle quali ispirarsi, delle quali prendere esempio.
Un militare che ha interpretato fino in fondo i valori nei quali credeva: il coraggio, l’altruismo, l’amor di patria: una primula che sboccia nel deserto dell’indifferenza e della mediocrità. Un sacrificio che non può essere dimenticato e non deve essere ignorato. Vogliamo esprimere qui la solidarietà di tutti i patrioti italiani in Francia alla famiglia ed alla Nazione francese, nel ricordo di un Eroe.
Vogliamo ricordarlo come noi siamo soliti ricordare gli Eroi
 :  !
COLONNELLO BELTRAME : 
 
 
 PRESENTE ! 
 
 

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Dopo il vice cancelliere austriaco Strache, che in campagna elettorale aveva delineato con chiarezza e determinazione la posizione della destra nazionale viennese, affermando in diretta TV che «L’Islam non appartiene all’Austria, impediremo l’islamizzazione del nostro Paese», ora anche il ministro degli interni tedesco lo segue a ruota. Horst Seehofer, neopresidente tra l’altro della CSU – il partito della Merkel – non ha dubbi e con gli stessi toni dell’austriaco Strache afferma che “L’islam non appartiene alla Germania.  La Germania è caratterizzata dal cristianesimo.  Dal riposo domenicale, dai giorni festivi del calendario cristiano con i riti della Pasqua, della Pentecoste o del Natale che ne sono parte integrante.” poi prosegue sostenendo che i mussulmani hanno “evidentemente” la possibilità di trovare  un loro spazio in Germania ma devono integrarsi e non vivere “a fianco o contro” i tedeschi.

In Francia la situazione descritta da Seehofer è sotto gli occhi di tutti e l’auto-ghettizzazione è una realtà pericolosissima.  La stessa cosa avviene in Belgio, nel Regno Unito ed in certe nazioni del Nord Europa dove i mussulmani hanno creato città nelle città, società nelle società, economie nelle economie.  La Gran Bretagna ha persino riconosciuto valore di arbitrato ai tribunali islamici, dando di fatto, un riconoscimento formale a quell’entità “legislativa” che l’islam rappresenta.  
Questa non è integrazione. 

Nelle nostre strade e nelle nostre vie non vogliamo più l’invasione dei “kebabbari” e la scomparsa delle “creperies” in Francia, delle “piadinerie” in Italia, delle profumatissime “caldaie con le salsicce” del mondo germanico.  In Europa beviamo vini, birre, grappe e distillati vari; mangiamo carne di maiale e teniamo i cani in casa come animali di compagnia.  Queste sono le nostre tradizioni culturali, sono la nostra storia ed in certi quartieri in fase di islamizzazione tutto questo sta sparendo!! In cambio ci troviamo dei bazar stile islamico e negozi in linea con la sharia, carne di montone e “norcinerie di tacchino”.
Dobbiamo scriverlo a caratteri cubitali e gridarlo a gran voce: “l’Italia e l’Europa rivendicano le loro radici cristiane e le loro tradizioni che di quelle radici sono la più bella, genuina  e popolare manifestazione. ”

Chi a sinistra continua a rinunziare a tutto questo per una fallace esterofilia non fa altro che distruggere la nostra cultura senza favorire quel progetto di integrazione degli ospiti stranieri.
L’ospite quando entra nelle nostre case, se viene in pace, accetta la nostra lingua e la nostra cultura: non viene ad imporcene altre e non crea ghetti !  Chi ci accusa di xenofobia, di razzismo, di ultraconservatorismo, populismo, euroscetticismo, neofascismo ed altri paroloni dei quali abbiamo perso il conto, non affronta ne risolve il problema che ogni giorno noi cittadini constatiamo nelle strade e nelle piazze d’Europa !  Siamo realisti: tutto qui !!!
Siamo affezionati  alle nostre tradizioni ed alla nostra cultura.  Vorremmo che anche i comunisti di ogni sigla e colore si rendessero conto, una volta per tutte, che cultura, tradizioni, sessualità,  spiritualità dell’essere non sono semplici sovrastrutture come pensava (farneticando) Marx ma sono i fondamenti stessi della natura dell’uomo libero. 

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Si rafforza il primato mondiale dell’Italia per numero di prodotti DOP IGP con 818 Indicazioni Geografiche registrate* a livello europeo. Il comparto esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all’ex port. Dati che testimoniano una crescita del +6% su base annua e un aumento dei consumi nella GDO del +5,6% per le vendite Food a peso fisso e del +1,8% per il Vino. Anche il trend degli ultimi 10 anni mostra una crescita continua del sistema DOP IGP che ha così affermato il proprio peso economico nel Paese fino a rappresentare l’11% dell’industria alimentare e il 22% dell’export agroalimentare nazionale.

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